giovedì 20 marzo 2014

Katherine Howe: La casa di velluto e cristallo





Tra il 1900 e il 1917 l'energica ondata di riforme, avvenuta negli anni delle amministrazioni Roosevelt, Taft e Wilson, si dirigeva verso il miglioramento delle condizioni di lavoro, quello minorile soprattutto, il problema degli alloggi e della salute pubblica, e interveniva contro la povertà, il vizio e il crimine.
 In quel periodo la tutela sociale si concentrò soprattutto sui soggetti deboli o dipendenti, ovvero donne e bambini. In questi anni, infatti, si svilupparono anche i movimenti femminili per il suffragio universale e nascevano istituiti e organismi dedicati alla tutela dell’infanzia.
Anche se il sostegno rivolto alle donne mirava ad assicurare il ruolo di madre e moglie e non evidenziava il loro ruolo nella società.

Eulah sottolinerava l'importanza di dare il diritto di voto alle donne e combatteva per questo nelle varie associazioni.
Eulah era una riformista in una casa dove vigeva l'etichetta, il perbenismo. Eulah era diversa, diceva quello che pensava e si comportava naturalmente, odiava fingere.
Sua sorella Sibyl invece rispettava l'educazione del tempo e non riusciva ad uscire fuori dal quel conformismo.
L'incarnazione del formalismo era la loro madre Helen Allston secondo la quale tutto doveva essere perfetto. Lei che portò sua figlia in crociera sul Titanic per conoscere qualche giovanotto di buona famiglia e sigillare un accordo di fidanzamento che doveva necessariamente scaturire in matrimonio. Helen che aveva fallito con Sibyl, che purtroppo aveva superato l'età dell'ingresso in società senza ottenere matrimonio con un giovane rampollo.
Benton Derby il suo promesso, ma un equivoco, svelato dopo molto tempo, aveva impedito loro di fidanzarsi e sposarsi come avrebbe voluto Helen.
La tragedia del Titanic riportò tutto alla realtà.
Helen e Eulah morirono su quella nave.
Sibyl, Harley e Lan Allston (padre di Eulah, Sibyl e Harley, nonché marito di Helen) rimasero soli in quella casa di Beacon Street.
Per rimanere vicino, per modo di dire, alla madre e alla sorella, Sibyl aveva iniziato a frequentare la casa della signora Dee, una medium.
Ma quello che vedeva in quella casa non era verità, lei aveva molto più potere di quella signora.
Grazie a Dovie, un'attrice senza fama che diventò la ragazza di Harley, riuscì a scoprire i suoi poteri.
E scoprì anche che il padre aveva il peso degli eventi su di lui e che conviveva con esso da una sessantina d'anni ormai.
In un equilibrio forzato pareva andare avanti la famiglia Allston fino a quando il 9 marzo del 1915, un U-Boot tedesco affondò il Lusitania, una nave che trasportava civili e che navigava verso l'Europa anche se era stata informata degli attacchi dei sottomarini tedeschi.
Questa tragedia riporta in auge il patriottismo americano. I giovani spingono per entrare in guerra, dopo quel massacro gratuito e l'America entra in guerra accettando tra le fila dell'esercito anche i volontari.
Tra questi c'è il fratello di Sibyl che decide di partire lasciando la ragazza in lacrime e la sorella affranta. Con lui partì anche Benton, l'amore di Sibyl.
Ma oltre alla tristezza questo libro nasconde altre sorprese che non sto qui a scrivere perché altrimenti svelerei tutto.
Rispetto a Le figlie del libro perduto, questo libro è scritto con parole ridondanti nel pieno rispetto della società dell'epoca.
Ma la scrittrice ha dovuto necessariamente scrivere un libro più abbondante perché racchiude la storia di un'epoca, la storia del Titanic e del Lusitania, nonché della prima guerra mondiale.
Inoltre non perde mai il suo contatto con l'occultismo e non dimentica il legame con Salem.


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