venerdì 30 maggio 2014

Criticando a suon di musica!

Si dice che “la vita è musica”, credo che anche i libri lo siano, le case editrici, gli autori. Infatti alla Casa Editrice Nord direi: “Cos’è successo sei cambiata, non sei più la stessa cosa…”, questo dopo aver letto i titoli delle sue ultime uscite. La verità di Amelia, Seduzione e estasi, Ti aspettavo (io invece no!), Innamorarsi di una stella. Il fissato con i numeri: Sono il numero quattro, Il potere del numero sei, La vendetta del numero nove, La sfida del numero cinque (ultimo arrivato). Non si possono neanche giocare questi numeri (sarebbe eclatante la quaterna con i numeri: 4 6 9 5 )!!! Quindi continuo a cantare “Cos’è successo sei scappata (rivolta sempre alla casa editrice) da una vita che hai vissuto, una storia che hai bruciato…” pubblicando queste pagine prive di ogni fondamento!
LIBRI E MUSICA
Come può esserci un cambiamento così repentino?
Sarà esaurimento da crisi editoriale? Ma se pubblicano libri simili, la crisi è una conseguenza sicura!!!
Rimane solo Paul Hoffman a presidiare il fortino che resiste con la sua trilogia originale, ma pesante per chi è abituato a leggere libretti come quelli elencati sopra.
Hoffman dà una struttura all’intera trilogia che porta avanti fino alla fine senza brusche sorprese.
C’è qualcuno tra gli autori della Nord, che fa la ruota del pavone per i milioni di libri venduti, ma che poi è originale come l’uovo di Colombo o come la scoperta dell’acqua calda (mi sono già interessata a lui in un articolo e in un’intervista, ora basta altrimenti gli faccio troppa pubblicità gratuita!).
Sulla base di uno spiritualismo, già visto con gli immortali Osho e Castaneda, con un pizzico di Coelho, la Longanesi porta avanti il suo Terzani, ma non solo, c’è anche Falcones con la sua ultima fatica (che devo ancora leggere, sperando regga il confronto con La cattedrale del mare e con La mano di Fatima… due romanzi storici stupendi e commoventi).
Attendo con impazienza agosto quando uscirà il nuovo libro di Carlo A. Martigli (dopo 999 l’Ultimo custode edito Castelvecchi e L’eretico Longanesi, romanzi storici arguti e appassionanti!).
Questi libri sono debitamente accompagnati dalle ormai usuali fascette, che declamano le magnifiche vendite dei suddetti cartacei!
Per alcuni è anche vero, ma per altri esagerano!
“Il caso letterario dell’anno. Milioni di copie vendute” Questa è la più usata, e secondo me è molto old! Consiglierei a chi scrive le frasi delle fascette di applicarsi ed armarsi di creatività!!!
“Aeroplano che te ne vai, lontano da qui chissà cosa vedrai…” Forse case editrici migliori che non utilizzano frasi eclatanti rivolte a libri che si rivelano essere parole scritte in nero su pagine di carta come altri, normali, ma non eccezionali!
Forse tutto il mondo è paese, forse tutte le grandi case editrici si sentono in dovere di esagerare e far passare per casi dell’anno scrittori che non valgono la pena di esser letti ( e nemmeno i cari prezzi di acquisto).
Per fortuna resiste una minoranza di scrittori che possono essere etichettati tali senza paura!
“Com’è stato facile restare fermo e immobile, chiudendo gli occhi e rinunciando a vedere…” La canzone dei Linea77, Fantasma, calza a pennello per la casa editrice NewtonCompton, che ha chiuso gli occhi (ed ha tappato anche le orecchie) davanti alla strage dei poveri alberi tagliati per creare quei libri!
Barbalbero sollevò una protesta da Arda, ma a causa della sua lentezza, è ancora in cammino e non si sa quando giungerà a destinazione!
abbassare-i-prezzi-dei-libri-ma-anche-no-L-lX6yaXNel frattempo non rimane altro da fare che spolverare quei libri, in stallo sugli scaffali delle librerie, dalle copertine davvero creative (presa in giro in corso!) che possono essere descritte con una sola parola: Monaci!
E l’unico monaco che regge ancora, della Newton è Ignazio da Toledo di Simoni! Sperando che i suoi prossimi peccati reggano il confronto e non finiscano nel limbo delle sole come il profanatore delle biblioteche che è meglio proibire al pubblico, soprattutto ai veri lettori!!
Per fortuna in questo marasma letterario, vedo la luce in fondo al tunnel lunghissimo che non finisce mai (come il campo da calcio di Holly e Benji), grazie a delle piccole case editrici che si fanno strada.
Piccole case editrici crescono!!!
“Tre sorelle furbissime, son tre editor abilissime…con astuzia e perizia ed unendo sempre un poco di furbizia, riescon sempre ad editare…O o o occhio al Gorilla…O o o occhio al Gorilla!”
Leggermente modificata la canzone del noto cartone Occhi di gatto, per parlare di tre sorelle che portano avanti una piccola casa editrice quale la Gorilla Sapiens pubblicando libri con raccon
ti originali e profondi, scritti da autori nuovi (finalmente!!!)!
Evviva le novità!!!
fondocreativita
Inventiva a tutta con la Tic edizioni, sempre in fermento, è quasi un movimento della lettura; Intermezzi editore va controvento come Valentina, per poi rimanere senza gravità e finire in una scatola (Valentina controvento e Ti mettono in una scatola di Carlo Sperduti, Assenza di gravità di Leonardo Alessandrini, sono due degli autori della casa editrice); la Marcos y Marcos propone come novità “La voce dei libri” (mi piacerebbe leggerlo perché così scoprirei come “11 librerie indipendenti se la cavano alla grande oggi in Italia”!!!); non dimentico E/O edizioni, Minimum Fax e Miraggi edizioni.
Anche se la casa editrice Guanda (che fa parte del gruppo Mauri Spagnol: Bollati Boringhieri, Chiarelettere, Corbaccio, Duomo Ediciones, Garzanti, Guanda, La Coccinella, Longanesi, Nord, Ponte alle grazie, Salani, Tea, Vallardi) al grido “Si può dare di più, perché dentro di noi, si può scrivere di più” (dove il verbo scrivere lo aggiungo io) si difende bene con Sepulveda e Nick Hornby!
“Ogni tuo pensiero ogni singolo movimento ogni tuo silenzio ogni giorno di più, io trovo in tutto quel che fai io vedo in tutto quel che sei la casa editrice che da sempre è stata nei sogni miei”. Il gruppo Mondadori (Mondadori, Einaudi, Piemme, Sperling&Kupfer), può contare su molti nomi commerciali (che siano sensati o no, comunque sono pubblicati), su nomi importanti come quello di Ken Follett, o quello di Alfredo Colitto, su editor che non so dove hanno la testa (come quello/a che ha curato la pubblicazione del libro La vista da Castle Rock, del Premio Nobel alla Letteratura 2013 Alice Munro, mancando apostrofo e accento in c’è stato e affiancando il verbo al plurale con un sostantivo al singolare!).
Ogni gruppo (non dimentichiamoci della Feltrinelli e della Giunti per loro la canzone giusta è : “Cercami, come quando dove vuoi, Cercami, è più facile che mai”) ha degli autori validi, ma se tiriamo le somme son pochi e i veri lettori se ne accorgono! Le altre scelte son tutte dettate dal guadagno del gruppo!
Un settore che viene messo da parte è il Fantasy (ne ho già parlato) di cui la Mondadori e la Giunti son pieni. Ma son anche pieni di autori che si son buttati in quel genere scrivendo storie scopiazzate e trite, soffocando in questo modo, gli autori validi!
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Inoltre è d’uopo dare alle case editrici un consiglio da lettrice: “Dammi tre parole, abbassate i prezzi!” Certi son proprio proibitivi se si conta che c’è crisi!
Poco spazio ad autori che meritano di esser letti e tante pubblicazioni spazzatura!

Per questo concludo dicendo: “Io non sono nero, io non sono bianco, io non sono attivo, io non sono stanco, io non provengo da nazione alcuna, io si, io vengo dalla luna” se cerco autori degni di portare questo appellativo!


Articolo scritto per iltempolastoria.it

http://www.iltempolastoria.it/rubriche/libri-in-viaggio/criticando-a-suon-di-musica/

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