sabato 31 maggio 2014

La trilogia di Paul Hoffman è compiuta con l'uscita dell'ultimo libro.







Thomas Cale, la mano sinistra di Dio, la mano della morte che tutto travolge.
L'odio che cova dentro gli fa compiere efferatezze incredibili, tutti lo temono, alcuni lo vedono come se fosse la morte in persona, tutti hanno paura di lui, ma nessuno si chiede cosa può spingere un ragazzo di quindici anni a comportarsi in quel modo e ad avere già degli appellativi degni del comandante più sanguinario.
La fuga dalle costrizioni dalle sevizie e dalle punizioni applicate dai Redentori che allevavano i loro novizi per la guerra per farli diventare dei soldati di Dio. La dura lotta contro i Redentori che avevano un piano risolutivo contro i mali del mondo!
Thomas Cale contro Bosco.
Thomas Cale contro Arbell Ferrazzi (odio/amore)
Thomas Cale e il suo mito crudele e violento che lo precedeva.
Una vita vissuta non appena fuori dal Santuario, ma una mente occupata dai ricordi dei trattamenti dei Redentori.
Thomas Cale, Henry il Vago e Kleist, tre compagni di disavventure, di battaglie, tre fuggitivi che si ritrovano a portare avanti la lunga guerra contro Bosco e i suoi proseliti.
La mano sinistra di Dio si poteva fidare di pochissime persone, ma a queste non si appoggiava neanche nei momenti peggiori della sua vita, come quelli occupati dalla sua malattia, psicologica che l'aveva indebolito fisicamente e le stava portando via l'anima.
Un duro che non voleva cedere fisicamente nemmeno se le gambe non lo sostenevano.
Un ritmo intenso nell'ultimo libro della trilogia di Hoffman, una fine che forse, e ripeto forse, vuole mantenere un finale aperto per una nuova avventura.
Hoffman riesce a mantenere la suspense senza annoiare il lettore, lo mantiene sempre sulle spine, fino a quando non lo fa giungere alla fine.
Il finale è anche commovente, almeno per me!


Il battito delle sue ali, trama:
Dicono che sia un condottiero spietato e infallibile. Dicono che abbia mandato al massacro centinaia di soldati soltanto come monito per il resto dell'esercito. Dicono che al suo passaggio non restino altro che morte e distruzione. Ma tutto ciò appartiene al passato. Thomas Cale infatti è gravemente malato: il suo corpo è ormai allo stremo e anche la sua mente ha perso la lucidità di un tempo. In pochissimi sono a conoscenza di questo segreto, e l'unico modo per nasconderlo agli occhi dei nemici è portare Cale al sicuro, presso il Priorato dell'isola di Cipro. Eppure, nell'ombra, due sicari sono già sulle sue tracce. Sono stati mandati dal Pontefice Bosco, l'uomo che per dieci anni ha addestrato Cale nel Santuario dei Redentori perché diventasse la Mano Sinistra di Dio e, un giorno, distruggesse l'errore più grande commesso dall'Onnipotente: l'uomo. Invece, non appena ne ha avuto l'occasione, Cale lo ha tradito, rivelandosi un fallimento. Il Pontefice Bosco però si sbaglia. Sebbene la sua fine sia vicina, Cale è sempre la Mano Sinistra di Dio. È l'Angelo della Morte. E presto i Redentori sentiranno il battito delle sue ali riecheggiare tra le mura del Santuario...


La trilogia è conclusa, inserisco anche le trame del primo e del secondo libro di Hoffman, per chi non li ha ancora letti.



La mano sinistra di Dio, trama:
Non lasciatevi ingannare. Si chiama Santuario dei Redentori, quello in cima a Shotover Scarp, ma è un luogo che non dà nessun rifugio e offre ben poca redenzione. Anzitutto è circondato, a perdita d'occhio, da un'arida boscaglia, è avvolto da una perenne coltre di fuliggine, ed è così grande che è facilissimo perdersi, proprio come ci si perderebbe in una landa desolata. Poi ci vivono più di diecimila ragazzi, tormentati dalla fame e dal gelo, costretti a pregare e a fare penitenza, stremati da punizioni brutali e da un addestramento sfibrante. E tutto perché i Redentori hanno un disperato bisogno di soldati da mandare in guerra contro gli Antagonisti, contro coloro che non credono in nessun Dio. Una guerra che dura ormai da due secoli.
Questa è stata la vita di Cale da quando, dieci anni prima, è stato strappato alla sua famiglia e condotto nel Santuario. Adesso Cale di anni ne ha quattordici: il suo passato è stato cancellato, il suo presente è un inferno e il suo futuro è la morte sul campo di battaglia. La stessa fine di tutti i suoi compagni.
Però Cale non è come gli altri. Non si lamenta, non rimpiange, non protesta. Il suo sguardo è freddo e spietato, il suo cuore è calmo e risoluto, la sua mente è lucida e determinata. Perché Cale ha un piano.
Deve fuggire. Ma non si può sfuggire al destino. Infatti, dopo aver abbandonato il Santuario, Cale si ritroverà in un mondo ancora più crudele e pericoloso. Un mondo in cui bisogna combattere con le armi e con l'astuzia. Un mondo che regala l'amore soltanto per strapparlo via. Un mondo in cui amici e namici hanno lo stesso volto. Un mondo che aspetta e teme colui che forse lo distruggerà: la mano sinistra di Dio...


Le quattro cose ultime, trama:

Per dieci anni ha vissuto nel Santuario dei Redentori. Per dieci anni ha patito la fame e il freddo. Per dieci anni ha subito terribili punizioni e atroci torture. E, per tutto quel tempo, ha avuto un unico obiettivo: fuggire. E ci è riuscito. Eppure, dopo aver conosciuto il mondo al di fuori del Santuario - un mondo in cui l'amicizia si è rivelata una trappola e l'amore si è trasformato in una menzogna -, Cale è tornato, pronto a obbedire al proprio destino: diventare la Mano Sinistra di Dio e redimere i peccati dell'umanità. Annientandola. Investito di un potere pressoché assoluto, Cale arruola i detenuti del Purgatorio, le carceri del Santuario dove sono rinchiusi i nemici dell'Unica Vera Fede, e li invia subito in battaglia: decine, centinaia, migliaia di uomini mandati consapevolmente al massacro come monito per il resto dell'esercito. Per i Redentori, è la prova della sua risolutezza e il primo passo verso la vittoria finale. Per lui, invece, è il primo passo verso la vendetta. Sotto quella maschera di spietata ferocia, infatti, Cale nasconde una tempesta di emozioni contrastanti. Proprio lui che ha imparato a non provare benevolenza o rimorso, paura o pietà, è in realtà lacerato da sentimenti così impetuosi da sfuggire persino al controllo dei Redentori. Sentimenti che lo costringeranno a fare una scelta. Perché lui è l'Angelo della Morte. Lui è la Mano Sinistra di Dio. Ma, forse, la sua strada deve essere ancora tracciata...




La prefazione dell'ultimo libro riporta una diatriba particolare tra l'autore e la società di Rilevamenti Archeologici delle Nazioni Unificate, ma è solo una finzione letteraria.
Credevo fosse vera, almeno avrebbe giustificato i tre anni di attesa!
Alla fine del romanzo, possiamo trovare anche un saggio di Paul Hoffman, Rendere strano il mondo!






Paul Hoffman ha vagabondato per il mondo al seguito del padre, paracadutista acrobatico. Si è laureato in Letteratura inglese al New College di Oxford, diventando uno sceneggiatore cinematografico. Il romanzo, La mano sinistra di Dio , è uscito in contemporanea mondiale nel gennaio 2010 in 20 paesi ed è stato definito da Bookseller “uno degli eventi editoriali dell'anno”.

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