giovedì 18 settembre 2014

La libreria dei nuovi inizi.


"In un mondo che ha perso ogni magia, forse c'è ancora un luogo dove è possibile sognare: tra le pagine di un libro".



Due giorni dopo aver finito di leggere il nuovo romanzo storico di Carlo A. Martigli, La congiura dei potenti (che mi è piaciuto tantissimo. Uscirà presto l'articolo ad esso dedicato!), un libro, che apparteneva alla wait list ( che conta, purtroppo, moltissimi libri in attesa di esser letti.) mi stava chiamando dalla libreria.
Ne compro troppi, più di quelli che leggo e non riesco a smaltirli, ma piano piano ci riuscirò, dopotutto non è una gara o per lo meno non devo gareggiare con nessuno.
Di solito aspetto un po' prima di leggere di nuovo un libro (dopo aver finito la lettura del precedente), solo per assaporare l'essenza del libro finito e per portare i “giorni di lutto” (proprio perché è finito e non volevo finisse così presto)!
Ma questo insisteva prepotentemente, si faceva notare e scalpitava in mezzo ad altri libri.
Lo guardo e lo riguardo, passandogli davanti più volte, alla fine mi convinco e lo prendo.
La libreria dei nuovi inizi di Anjali Banerjee, autrice nuova per me. Effettivamente l'unico suo libro tradotto in Italia è proprio questo.
Leggo frettolosamente la biografia... “nata in India, cresciuta in Canada, ora vive in America con il marito e cinque gatti...” Ok, devo iniziare a leggere.
In due giorni finisco il libro con mio dispiacere (i “lutti” erano diventati due).
Credevo fosse troppo presto per leggere un nuovo libro, ed invece, La libreria dei nuovi inizi mi assorbe completamente.
Sarà che il mio ultimo articolo si chiede dove siano finiti i veri librai, forse per questo la lettura scorreva fluidamente fino ad arrivare alla fine in pochissimo tempo.

Questa è la trama:

C’è una vecchia libreria, a Shelter Island, dove ad aggirarsi in cerca di compagnia e buone letture non sono solo gli affezionati clienti. Qui, tra stanze in penombra, riccioli di polvere e parquet scricchiolanti, i libri hanno davvero un’anima e, quasi godessero di vita propria, sanno farsi scegliere dal lettore giusto al momento giusto...
Che non si tratti di una libreria come le altre Jasmine lo capisce subito: in fuga da Los Angeles e da un ex marito che le ha spezzato il cuore, non si aspetta certo che ad accoglierla, accanto all’eccentrica Zia Ruma, siano gli spiriti della Grande Letteratura. E quando la zia parte, affidando proprio a lei la guida del negozio, saranno Shakespeare ed Edgar Allan Poe a svelarle a poco a poco i segreti del mestiere. E se Beatrix Potter la aiuterà a sedare orde di bambini scatenati e Julia Child le consentirà di accontentare anche le signore più esigenti in cucina, come potrà Jasmine resistere alle suadenti parole di Neruda, deciso, a quanto pare, a spingerla tra le braccia di un affascinante sconosciuto? La libreria dei nuovi inizi è una irresistibile commedia romantica, e insieme un omaggio lieve e incantato al potere della letteratura. Perché in un buon libro c’è tutto: le emozioni, gli incontri e le risposte che possono anche cambiarci la vita.

Quando una ragazza di città completamente assorbita dalla tecnologia arriva in un posto isolato, soprattutto a livello di onde radio elettromagnetiche necessarie per far funzionare il cellulare, guarda con stupore la vita del posto e si domanda come faccia quella gente a rimanere isolata, in un certo senso.
Una donna in carriera di origine indiana che arriva da Los Angeles, deve abituarsi per un mese alla vita di Shelter Island, luogo della casa d'infanzia che ricorda a stento.
In città la regola è “Vai veloce altrimenti rimani indietro”, ma questa “regola”, inventata da chi vuole solo sfruttare l'energia altrui, provoca l'asfissia delle emozioni, le strangola in una fredda morsa per chiuderle in un posto totalmente isolato dentro di noi. Aggiungi il fatto che Jasmine (così si chiama la protagonista) è stata lasciata dal marito che ha cercato in un'altra quello che lei non le dava ("non mi hai fatto mai delle concessioni", così le diceva Robert, il suo ex marito) ed allora la frittata è fatta.

La zia cerca di far ritornare in Jasmine la bambina che era in lei prima che la esiliasse per non farla tornare più, cercando in questo modo di proteggersi dal dolore che si era accanito su di lei, facendosi aiutare dalla particolare libreria che la stessa parente possiede.
All'inizio la corazza fredda e risoluta di Jasmine cerca di vincere, ma non può riuscirci fino alla fine, non quando viene totalmente incrinata e fatta cadere da un uomo bello e misterioso, Connor, con le sue insistenti attenzioni.
Lui compare sempre in libreria senza che Jasmine lo senta arrivare. Non si spiega il perché, fino a quando...


Starei qui a raccontarvi tutto per ore, ma non posso, il libro si deve leggere.
Io consiglierei questo libro a molte persone che decidono di intraprendere la carriera di libraio.
Magari, forse, notano che non è la giusta via ed evitano di lavorare in una libreria dando consigli a destra e a manca senza esser intrisi della linfa del libraio.
Per fare il libraio serve amore e magia, ma tutto deriva principalmente dalla passione, dall'amore nei confronti dei libri.
La zia di Jasmine non prende libri commerciali, libri che invece, le librerie di catena hanno in vetrina, in bella vista (come le fa notare la nipote Jasmine, appena mette piede nella vecchia libreria).
Lei ha libri diversi, classici, libri che parlano al lettore, che possono stimolare lo stesso, che gli cambiano, addirittura, la vita e la libreria le suggerisce il libro giusto per ogni lettore, anche per quei lettori che non sanno cosa prendere o non ricordano il titolo.
Il libraio deve capire, deve prestare attenzione al lettore, in questo modo capirà cosa sta cercando.

Fluttuavo soffice tra le parole di questo libro e poi...poi...mi sono risvegliata purtroppo.
Credevo che fosse tutto vero, invece no!
Forse anch'io troverò un vero libraio e poi mi fermerò a parlare di libri nella sua antica e polverosa libreria.
I libri riescono a curare anche il cuore ferito di Jasmine ed io vorrei trovare al più presto questo posto per evitare che la mia corazza possa ergersi al di sopra delle mie emozioni.

Per ora ho un bel ricordo che mi ha lasciato il libro di Anjali Banerjee.




Consiglio vivamente la lettura di questo libro a chi si finge libraio, ma non lo è affatto!
Con la sua scrittura lineare e fluida riuscirà a capire che fino ad ora ha sbagliato tutto e che la carriera del libraio intrapresa non è la strada che condurrà questa persona alla felicità!






Titolo: La libreria dei nuovi inizi
Autore: Anjali Banerjee
Editore: BUR
Prezzo: 9,90
Codice ISBN: 978-88-17-05632-8

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