giovedì 30 ottobre 2014

La Compagnia della Morte






Tempi duri per l'Italia...di nuovo. Dopo un Rinascimento che aveva portato un po' di respiro in ambito culturale ed artistico, attraverso il quale si poteva respirare aria di rinnovo, si proseguì con le guerre, che tolsero la libertà agli italiani, precisamente con la discesa di Carlo VIII, tutto “grazie” ai conflitti interni (perché l'Italia era profondamente divisa), sostenuto dai baroni contro Ferdinando D'Aragona. I vari conflitti e i vari sotterfugi vanno avanti e a Carlo VIII succede Francesco I di Valois che si ritrova a scontrarsi con Carlo V. 

Naturalmente il teatro delle loro lotte era sempre l'Italia.
Si voleva contenere la forza degli Asburgo nella persona di Carlo V, già re di Spagna, ma alla fine la dominazione spagnola vinse ed occupò tutto il territorio dell'Italia meridionale e insulare, il Ducato di Milano e lo Stato dei Presidi a sud della Toscana.
Tutto ciò gravò sulle finanze dei cittadini italiani occupati. La Spagna era sempre alla ricerca di soldi per finanziare le continue guerre e gli sfarzi e il popolo si  indeboliva sempre di più.
Fino a quando sbucò una figura importante, che guidò una rivolta, Tommaso Aniello d'Amalfi, detto Masaniello. Figura chiave per il popolo napoletano oberato di tasse.
Sulla base di questa storia d'Italia, nasce il romanzo storico di Alfredo Colitto, "La compagnia della Morte", che è un preludio del romanzo storico "Peste".
Masaniello non era il solo ad aver pensato di ribaltare il potere degli spagnoli, per liberare il popolo serviva un'azione di coraggio e i misteriosi componenti della Compagnia erano pronti a realizzarla.
In agguato però c'erano degli intrighi macchinati da odi profondi, proprio all'interno del gruppo di pittori che aveva fondato la Compagnia della Morte.
L'invidia con la rabbia e l'avidità genera un mostro dal quale non si torna più indietro.
Sebastiano Filieri promettente pittore aveva avuto tutto ciò che avrebbe voluto un suo rivale, per questo doveva pagare.
A dargli man forte c'era la compagna e futura moglie del padre di Sebastiano .
La tensione nella Compagnia della morte era alta, dovevano affrontare un piano altamente rischioso e gli uomini ignoravano la seconda trama perché ordita in gran segreto.
I nemici che congiuravano nell'ombra provocarono un dissesto familiare per far cadere Sebastiano nell'oblio, ma la personalità del pittore è forte e resiste.
L'odio, la cattiveria generano morti innocenti, ma gli stessi cattivi non saranno immuni alla giustizia divina.
Prima o poi arriva la verità e Sebastiano la scopre grazie alla cognata in fin di vita, che evidentemente, vuole redimersi prima di passare oltre.




Scorrevo lentamente i miei occhi sulle pagine, per il gusto di assaporare certe vicende, certe parole, certi svolgimenti storici. Ieri notte sono arrivata alla fine e ci son rimasta male perché non avevo mai visto una conclusione così, non in Colitto, ed infatti La Compagnia della Morte non è una fine, ma piuttosto un preambolo del prossimo libro, Peste.
Di cosa sto parlando? Per saperlo dovete leggere il libro!
Leggere i romanzi storici o i thriller storici di Alfredo Colitto è come sempre un piacere. 
Si rispolvera dei periodi storici importanti e la lettura è davvero scorrevole e piacevole, grazie alla sua abilità di scrittura.
Alla fine de La Compagnia della Morte, vi aspettano i primi tre capitoli di Peste.
Buona lettura.


Trama de La Compagnia della morte

Napoli, 14 agosto 1655. Il caldo torrido del pomeriggio non dà pace alle vie affollate della città, ma il pittore Sebastiano Filieri non può restarsene tr le fresche mura della cappella di Palazzo Agliaro, dove sta dipingendo un ciclo di affreschi. Lo attende un compito difficile: dire addio a Maria, la sorella di sua moglie Angela, l'ultimo affetto che gli resta della sua famiglia decimata.
Mentre Sebastiano è al suo capezzale, la donna pronuncia poche parole: un delirio, all'apparenza, ma a lui rivelano una verità che cercava da anni. La verità sulla morte di Angela.
Quelle parole lo riportano ai tragici giorni della rivolta di Masaniello, quando era entrato nella Compagnia della Morte, una società segreta di pittori che durante la notte cercavano e assalivano i soldati spagnoli nelle vie di Napoli, per testimoniare con la spada che la loro città mai si sarebbe rassegnata al dominio straniero.
Ma una notte, di ritorno da una missione, Sebastiano aveva trovato la moglie e la figlia crudelmente assassinate, da una persona che ormai era già morta. Distrutto dal dolore, aveva lasciato la Compagnia.
Ora, però, accanto a Maria, morente, comprende che il colpevole è un altro, e che la vendetta è ancora possibile.





Titolo: La Compagnia della Morte
Autore: Alfredo Colitto
Editore: Piemme
Prezzo: 1,90

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