domenica 19 ottobre 2014

Tesla il vero genio.



Ho letto commenti del tipo “Non si capisce molto perché sono pezzi estrapolati dai suoi pensieri”.
Io ho letto questo libro con tranquillità e mi son trovata in difficoltà col suo pensiero geniale, visto che non si sta parlando di un personaggio delle favole, ma di un grande scienziato qual è Nikola Tesla!
Chi credeva di leggere una favola o un romanzetto da quattro soldi, ha sbagliato di grosso. Il libricino è piccolo ma denso di significato.
Si tratta dei pensieri del “più grande genio dimenticato della storia” come recitano dei siti su internet. 
Più che dimenticato, Tesla è stato sfruttato e poi messo volontariamente nel dimenticatoio da gente priva di scrupoli che aveva visto nelle sue invenzioni lucro e sfruttamento dell'atmosfera e delle persone a loro vantaggio.
Il libricino in questione è “Le mie invenzioni. Autobiografia di un genio.” e naturalmente non si trova in ogni scaffale in bella vista. 

“La prematura morte di milioni di individui è essenzialmente riconducibile a questa causa, Anche tra coloro che fanno sempre molta attenzione a tutto, è un errore comune evitare l'immaginario e ignorare i pericoli reali. E ciò che è vero per un singolo individuo si applica più o meno a tutta la popolazione. Lo testimonia, in questo caso, il movimento proibizionista: una misura drastica, se non addirittura incostituzionale, è stata promulgata in questo paese per prevenire il consumo di alcool. Tuttavia è strano che siano liberamente tollerati -persino in tenera età- caffè, tè, tabacco, gomme da masticare e altri stimolanti decisamente più pericolosi per la salute nazionale, stando al numero di persone che ogni anno ne muoiono.”

(Capitolo secondo. Le mie prime esperienze da inventore)

Nel periodo di lettura delle parole di Tesla, guardavo una serie tv su Leonardo Da Vinci e, in questo modo, era come se vedessi Tesla operare. Anche Tesla aveva delle visioni di cui parla nei suoi appunti. Naturalmente i tempi non erano maturi per considerare queste visioni come dei parti di idee brillanti. Non erano tempi maturi all'epoca di Leonardo, non erano tempi maturi all'epoca di Tesla e non sono tempi maturi ai tempi nostri, ormai nel 2014.
Non sono mai maturi i tempi per accogliere dei geni e i loro comportamenti che differiscono da tutti gli altri esseri umani.
Le loro teste erano sempre in movimento non si fermavano mai, credo che non dormissero davvero. Io loro riposo era sicuramente invaso da pensieri di possibili invenzioni. 


“Per qualche tempo fui impegnato a tempo pieno, pervaso di intensa gioia a disegnare macchine e a progettare nuovi schemi. Era uno stato di felicità mentale pressoché totale come mai mi era capitato in vita mia. Sempre nuove idee sgorgavano dalla mia mente e il mio unico problema era quello di concretizzarle rapidamente. Ogni singola parte degli apparati che ideavo e immaginavo erano per me assolutamente reali e tangibili in ogni loro dettaglio, perfino nei particolari più piccoli e nei loro segni di usura.”

“Vorrei esser capace di poter mettere in parole le mie prime impressioni su questo paese. Nelle favole arabe si legge di come i geni possano trasportare le persone in una terra di sogno dove si vivono incantevoli avventure. Il mio caso si rivelò l'esatto contrario. I geni mi gettarono da un modo fatto di sogni ad uno reale. Quello che avevo lasciato era bellissimo, artistico e affascinante sotto ogni aspetto; ciò che vidi in America era invece macchinoso, grezzo e privo di attrattive. … “E' questa l'America?” mi chiesi impaurito, “come civiltà è un secolo indietro rispetto all'Europa”. Ma quando nel 1889 feci ritorno in Europa -cinque anni dopo il mio arrivo in America- mi convinsi che l'America era molto più di un secolo avanti rispetto all'Europa, e da quel giorno in poi niente è mai successo che mi abbia fatto cambiare opinione.”
(Capitolo quarto. La scoperta della bobina di Tesla e del trasformatore)


Tesla si dava da fare per cercare di aiutare con le sue invenzioni quanta più gente potesse. Effettivamente lui aveva in mente di aiutare l'umanità, ma questo non era ben visto da chi doveva finanziarlo. I finanziatori non vedevano lucro nelle idee di Tesla che voleva ridurre i costi dell'energia a zero. Grazie a lui, chiunque mettendo un'antenna in giardino avrebbe potuto trarre energia senza riuscire a quantificare quest'energia, quindi senza pagarla. Com'è giusto che sia visto che l'energia è naturale!


“Tuttavia l'effetto in prospettiva della corrente alternata non è stato quello di rendere inutili i macchinari esistenti: al contrario li ha ulteriormente valorizzati. Per come è pensato, il sistema permette infatti nuovi sviluppi oltre a un miglioramento dei vecchi impianti. La mia turbina rappresenta invece un progresso di carattere completamente differente. E' una svolta radicale, nel senso che il suo successo presupporrebbe l'abbandono definitivo degli antiquati modelli di motori esistenti, su quali però sono stati già investiti miliardi di dollari. In queste circostanze il progresso necessariamente diventa lentissimo, e il maggiore impedimento è rappresentato dai pregiudizi inculcati nelle menti degli esperti dall'opposizione organizzata.”

“Se fosse in nostro potere stimolarlo in qualsiasi momento e in ogni luogo, questo potente flusso che assicura la vita potrebbe venir controllato a piacere. Potremmo irrigare aridi deserti, creare laghi e fiumi, e fornire potenza motrice in quantità illimitata. Questo sarebbe il modo più efficiente per sfruttare il sole a vantaggio delle necessità dell'uomo. Il successo dipenderebbe dalla nostra capacità di creare forze elettriche nell'ordine di quelle della natura. Sembrava un'impresa senza speranza, tuttavia decisi di tentare e nell'estate del 1892, appena dopo il mio ritorno negli Stati Uniti, iniziai un lavoro che rappresentava per me uno dei più avvincenti, poiché per ottenere la trasmissione di energia senza fili era necessario anche un apparato trasmittente dello stesso tipo.”


“Questa invenzione faceva parte insieme ad altre del mio “sistema mondiale di trasmissione energetica senza fili” che avevo intenzione di iniziare a commercializzare nel 1900, al mio ritorno a New York. Riguardo gli immediati obiettivi della mia impresa, essi risultavano evidenti in una dichiarazione tecnica risalente a quel periodo, della quale riporto questo estratto:

«Il “sistema mondiale di trasmissione energetica senza fili” è il risultato di una combinazione di molte scoperte originali fatte dall'inventore nel corso di una lunga e continua sperimentazione. Ha reso possibile non soltanto l'istantanea e precisa trasmissione senza fili di ogni tipo di segnale, messaggio o carattere, ma anche la connessione tra di loro delle già esistenti stazioni telegrafiche, telefoniche e per altri segnali, senza alcuna modifica della loro attuale struttura. Ciò significa, ad esempio, che un abbonato telefonico può chiamare e parlare con altri abbonati in qualsiasi luogo del globo.» 

“A Long Island fu costruito un impianto con una torre alta cinquantasette metri e un terminale di forma sferica di circa venti metri di diametro. Queste dimensioni sono adatte alla trasmissione senza fili di una quantità di energia senza limiti di voltaggio.”

(Capitolo quinto. Il trasmettitore di ingrandimento)







Nikola Tesla era uno scienziato che voleva sfruttare l'energia naturale per distribuirla gratuitamente agli esseri umani, ma non aveva fatto i conti con la cupidigia di chi controlla il mondo!
I suoi progetti vennero presi e la sua immagine fu relegata in un angolo ed essa piano piano iniziò a sbiadire fino a quando nessuno ricordava il suo nome, le sue invenzioni e i suoi risultati.
Tesla venne soffocato dai debiti ed i mass media (dipendenti di chi controlla il mondo) iniziarono a farlo passare per pazzo!

Una sentenza della Corte Suprema americana del 21 giugno 1943 (caso 369) sta aspettando che il Premio Nobel per la radio venga restituito al suo vero inventore, Nikola Tesla.

Non ha mai perso la speranza di poter contribuire al progresso, è sempre rimasto con i piedi per terra concentrato sulle sue invenzioni per migliorare le condizioni umane.






Titolo: Le mie invenzioni. Autobiografia di un genio
Autore: Nikola Tesla
Editore: PIANO B 
Prezzo: 12 euro



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