lunedì 5 gennaio 2015

Recensionando: Ira Domini



L'ira del Signore si abbatte sui Milano dove l'ombra della peste non abbandona strade e vicoli.
I monatti erano affaccendati a bloccare porte e finestre di chi era stato contagiato, accompagnati dalle urla di coloro che erano all'interno.
In uno sfondo di malattia e morte il crimine non si ferma e il notaio criminale Niccolò Taverna si ritrova ad essere impegnato su due fronti.
Un abile balestriere uccide persone a caso nelle piazze, nelle strade, nessuno è al sicuro.
Le sue frecce sono precise e letali anche le guardie non sono al sicuro.
La paura circonda sempre di più le persone già provate dalle quarantene e dai contagi.
Niccolò e i suoi uomini, Rinaldo e Tadino, sono sulle tracce del famigerato balestriere, ma ogni volta quest'ultimo,  li precede lasciandoli a bocca asciutta. Nel frattempo un nuovo caso viene affidato a Niccolò. 
A nulla valgono le proteste, visto che i figli del nobile spagnolo Don Carlos De Alcante sono stati rapiti e questo caso prevede la massima attenzione.
In tutto questo trambusto la bella del notaio, Isabella Landolfi, viene messa in secondo piano.
Ma la donna non si fa accantonare così facilmente, anzi, lo segue nelle indagini dell'assassino della balestra.
Il pericolo di beccarsi una freccia è altissimo ed il rischio diventa quasi realtà, mentre Niccolò è impegnato in un'azione coraggiosa nel covo dei rapitori dei figli di Don Alcante, per proteggere l'arcivescovo Carlo Borromeo che aveva pensato di consegnarsi per uno scambio di prigionieri, lui per i figli del nobile. I rapitori invece, continuavano a mantenere i figli di Don Alcante e anche l'arcivescovo.
Durante la soluzione del caso dell'arciere, il notaio criminale riesce a smascherare un losco piano atto a coprire un'azione di contrabbando.
Grazie all'accortezza, al fine ingegno e alla determinazione Niccolò Taverna viene a capo, non senza intoppi e fatica, della situazione, riuscendo a risolvere due casi difficoltosi e delicati.

Non racconto più altrimenti svelo troppo. 
Il romanzo di Franco Forte s'ha da leggere. Vi porterà indietro nel tempo all'interno di contesti storici e luoghi reali, tra personaggi realmente esistiti e inventati.
L'epilogo del romanzo introduce una nuova indagine per il notaio criminale Niccolò Taverna, non ci resta che attendere.


Trama: 

1576, agosto, il caldo infuria ma Niccolò Taverna non può riposare e godersi la compagnia di Isabella Landolfi, bellissima, intelligente, indipendente. Anche questa volta deve fronteggiare due casi allo stesso tempo. Come se non bastasse la peste, infatti, un misterioso assassino armato di balestra va in giro a ridurre ulteriormente la popolazione di Milano. 
Le vittime sembrano scelte a caso, senza una logica, senza un movente. E arriva la notizia che dei banditi hanno sequestrato i figli di don Carlos de Alcante, ricchissimo nobile spagnolo, in rapporti con il governatore Guzman e la Corona.
Rapitori e ostaggi sono asserragliati in un magazzino di pietre e sabbia sulle rive del Naviglio Grande, obbligando le autorità cittadine a bloccare, dopo quasi due secoli dall'inizio dei lavori, il flusso dei materiali necessari alla Fabbrica del Duomo per la costruzione della cattedrale, fortemente voluta dall'arcivescovo Carlo Borromeo in persona.
Il capo dei banditi Lasser de Bourgignac, fa delle richieste assurde, è spietato, crudele e molto sicuro di sé. Anche troppo. E se ci fosse qualcosa di più di quanto appare?



Franco Forte cura le collane da edicola Mondadori (Il Giallo Mondadori, Segretissimo, Urania) e scrive per la stessa casa editrice, tra i titoli pubblicati figurano: Gengis Khan - Il figlio del Cielo (2014), Il segno dell'untore (2012, con protagonista il notaio criminale Niccolò Taverna), Roma in fiamme (2011), I Bastioni del Coraggio (2010), Carthago (2009) e Operazione Copernico (2009). Ha lavorato per la televisione, come autore delle serie "Distretto di Polizia" e "RIS: Delitti imperfetti" e dei film "Gengis Khan" e "Giulio Cesare".


La sua scrittura è piacevole, le descrizioni fanno rivivere davvero i momenti del periodo storico, la suspense è abilmente inserita. Non vedo l'ora di leggere Il Segno dell'Untore e i Bastioni del Coraggio (mi piacciono questi due titoli), mentre attendo la nuova avventura di Niccolò Taverna.




Titolo: Ira Domini
Autore: Franco Forte
Editore: Mondadori
Prezzo: 16 euro


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