martedì 1 settembre 2015

Vacanza in Alto Adige



Prima di mettere piede nel territorio altoatesino ero contenta di andare in vacanza da quelle parti. Le parti dove vedi i tirolesi andare in giro con gli abiti caratteristici in occasioni particolari o la domenica, ma dopo aver messo piede lì e aver visto come si comportano, sinceramente, ho cambiato idea.
Preferisco di gran lunga Trento...l'Italia!

“Chilometri che scorrono sull'asfalto nel silenzio interrotto da note musicali della radio che viaggia allo stesso ritmo. Un treno scorre nella notte in senso opposto illuminando per poco vecchi binari e fili elettrici. Nel cielo la luna fa da padrona tramontando dietro le colline in uno spettacolo naturale da mozzare il fiato. Mai vista così grande come a sovrastare il paese. Siamo in Emilia Romagna, passato da un po' il famoso castello di Gradara.”... Così iniziava l'avventura verso le Dolomiti, scrivevo queste poche righe sul quaderno di viaggio prima di addormentarmi nel sedile posteriore dell'auto (visto che il viaggio durava 7 ore).
Credevo ci fossero tutti i presupposti positivi grazie alla luna, alla notte...poi il giorno ha svelato il vero lato della gente.
Appena arrivati siamo andati verso le Tre Cime di Lavaredo (anche perché eravamo attesi al B&B per le 17) avevamo tanto tempo a disposizione visto che erano le 8:30, ma quel tempo ci è stato rubato dalla indisponibilità degli altoatesini.
Ben sei pullman ci hanno ignorato, molte persone passavano avanti a noi che eravamo in fila d'attesa per salire a bordo da ore.
Gente che arrivava lì e aspettava da dieci minuti al massimo, saliva senza rispettare chi era sotto il sole da tempo!
Ma lì rispetto ed educazione sono sconosciute!
Non parlerò male dell'Arpa o di altri servizi di trasporto italiani (a meno che non mi facciano incavolare di brutto) perché i nostri autisti non conoscono pausa sul lavoro (a meno che non finisce il loro turno o facciano sciopero). Gli autisti altoatesini invece, fanno pausa pranzo e i pullman mancano dalle 12:30 alle 15 o 16 (pensare che i negozi chiudono alle 19!).
I pullman che portavano verso le Tre Cime erano della compagnia Dolomitibus o quelli della linea 444!
Incredibile!
Vanno a casa a mangiare e fanno rimanere le persone sotto il sole ad aspettare! Si perché un autista della compagnia Dolomitibus ci ha detto che stava arrivando un pullman per noi che aspettavamo da due ore ormai, ed invece nulla!
Alla fermata abbiamo conosciuto diverse persone d'accordo con noi, compresa una coppia del Friuli con la quale siam saliti verso le Tre Cime.
Puntualizzo che il parcheggio sopra costa 24 euro. Il parcheggio davanti alla fermata del bus costa 1,50 l'ora (infatti la macchina l'avevamo parcheggiata sotto, nel parcheggio gratuito come moltissimi altri) e il servizio bus costa 4 euro ad andare e 4 euro al ritorno.
Alla fine abbiam pagato solo 4 euro perché abbiam diviso tra sei persone, risparmiando.
Il percorso attorno alle Tre Cime è stato bello e ci siam riscaldati per i giorni seguenti.
La montagna altoatesina (ma anche quella bellunese) è piena e ripeto PIENA di vetri rotti!
Non capisco se ci sono o ci fanno!




Ci sono cani e bambini che possono farsi male con quei pezzi di vetro di diversi colori!
E poi eravamo noi i zozzi!
Inoltre sia nelle Dolomiti altoatesine che in quelle bellunesi ci sono fazzoletti sporchi di moccioli sparsi ovunque.
Fanno loro compagnia dei cerotti e mozziconi di sigarette.
Anche nelle Dolomiti bellunesi ci sono vetri disseminati in ogni angolo!
Ah! Dimenticavo qualche bottiglia di plastica!
E noi saremmo gli sporcaccioni?!?
C'è qualcosa che non va!
Le strade non sono un manto uniforme e perfetto che si vuol far credere! Anche l'Alto Adige ha le sue pecche (crepe, buche, rifacimento da un lato solamente, pezze aggiunte).
Vorrei capire dove sono i controlli per la velocità in Badia e nel Südtirol in generale perché le macchine dei tedeschi e degli austriaci e dei tirolesi sfrecciano ad una velocità inaudita!
Alla faccia dell'educazione stradale! Eppure i segnali stradali sono uguali agli altri paesi!
Sono schifosamente incoscienti anche perché rischiano di far frontali con gente che cammina nella propria corsia ad una velocità consentita!
Credo però che sia il fattore educazione in generale, un problema per loro!
Il comportamento di una guida alpina lo dimostra.
Mentre salivamo per la ferrata Tridentina (con davanti un botto di gente e dietro il resto della carovana) una guida si è attaccata al sedere del nostro compagno di cordata, stressandolo non poco!
Al sentire due grazie non ha risposto e ad una domanda ha anche risposto in tedesco.
Alla fine abbiamo accostato (visto che stava stressando tutti e quattro) e lo abbiamo fatto passare.
L'ho guardato in modo truce, se avessi potuto bruciarlo con lo sguardo, l'avrei fatto!
Non gli ho regalato nemmeno un sorriso e gli ho risposto in inglese.
Se fai il figo che parli solo tedesco pur sapendo l'italiano allora io ti rispondo in inglese, francese o spagnolo e me ne frego se capisci (come fai tu)!
Il B&B era pulito, accogliente e tranquillo con tanto verde intorno!
Anche se a vedere i B&B in provincia di Trento (Predazzo, Cavalese, Moena...) mi è tornato il buonumore, coloratissimi e carinissimi!
Cortina mi ha delusa (e delude anche gli altoatesini) perché è solo commerciale!
“Con i suoi tetti in lamiera” come ha detto il proprietario del B&B dove dormivamo, è fredda!
Son rimasti solo tre negozi di artigianato locale a sentir dire il proprietario di un bar. Noi ne abbiamo visto uno.
Niente a che vedere con i negozi di souvenir di Trento (fantastici!).
Sempre in Badia non esistevano cestini per buttare carte o altro!
Nel B&B era richiesto di differenziare il vetro, la plastica e la carta...si ma dove?!?
A Trento, naturalmente, c'erano i cestini e i bidoni!
Vedere poi in un ristorante che si poteva ordinare i frutti mare come secondo, la pizza ai frutti di mare e la pizza mare e monti in Badia non ha prezzo!
Al massimo potete vendere frutti di lago o di fiume!
Giorni belli grazie ai panorami rovinati dalle moltissime persone che calpestavano percorsi commerciali come da noi sul Corno Grande!
Visti abbigliamenti ridicoli! Come infradito, pantaloni larghi, ballerine, canotte e pantaloni da passeggio, naturalmente scarpe da tennis...
Tutto sommato i posti davano gioia agli occhi, alla mente e al cuore.
Per dare di nuovo felicità agli occhi ho scattato oltre duecento fotografie.
Inutile dire “il quei posti si che si vive bene” o “lì si che hanno tutto in ordine” o “in quei posti tutto è perfetto”...ma quando mai?!?
Ogni mondo è paese!
Non si deve parlar male del paese natio visto che è fatto dalla gente che lo abita.
Se anziché pensare a delle cavolate come il calcio o le marche da indossare o scavalcare gli altri per invidia (e molto altro), gli abitanti dell'Italia (tutti) pensassero a cose serie come ribellarsi ad un governo che sta mandando a fanculo (e qui ci sta tutta) il Paese, allora si potrebbero avere più cose positive, ma il problema è che all'italiano medio viene più facile la critica che l'azione!
Allora andate fuori, in quei paesi che vi accoglieranno sempre come stranieri (quali siete) e rimaneteci anche se vi trattano male (senza piangere poi) almeno così l'Italia si libera da soggetti che si lamentano senza intervenire!
Io son contenta di avere oltre duecento foto per rivedere posti bellissimi che mi hanno fatto star bene e son contenta di aver conosciuto persone simpatiche durante quei pochi giorni di soggiorno!

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