venerdì 22 luglio 2016

Buio d'estate: recensione


                                Recensione scritta e pubblicata per il sito www.thrillernord.it





(Seconda copertina)


Autore: Mons Kallentoft
Editore: Nord
Pagine: 411
Genere: Thriller 
Anno Pubblicazione: 2011 


Non ricorda niente, Josefin. Camminava nel parco, poi è stata aggredita. Infine il buio. Guardando negli occhi di quella fragile quindicenne, violata nel corpo e nell'anima, l'ispettrice Malin Fors vede gli occhi di sua figlia e sa di dover fare giustizia.
Nel giro di pochi giorni, però, un'altra adolescente scompare nel nulla e, quando viene ritrovata, Malin questa volta non può neppure guardarla negli occhi. Perché la ragazza è stata uccisa e il cadavere è stato abbandonato in riva al lago che costeggia Linköping , coperto da un sudario di sabbia.
E il caldo asfissiante che opprime la città sembra rallentare anche il corso delle indagini: prima i sospetti si appuntano su un gruppo di extracomunitari; poi, dopo aver accertato che il colpevole non può essere un uomo, gli investigatori si concentrano sulla comunità lesbica di Linköping.
Scatenando così l'ira e l'indignazione dell'opinione pubblica, che non esita ad accusare la polizia di razzismo e d'intolleranza. Tuttavia Mailn è l'unica a intuire che, per fermare l'assassino, è necessario scavare in un passato oscuro e tormentato, lasciandosi guidare da quegli occhi: gli occhi delle vittime, ma anche dei colpevoli.
Per ascoltare le loro storie, per vivere le loro paure, per conoscere le loro verità...


Non posso credere di aver finito il thriller di Kallentoft in due giorni. Di solito impiego più tempo perché mi piace assaporare la storia come se fosse un buon vino, ma questo thriller riesce a trascinarti alla fine in poco tempo.
Il libro in questione è Buio d'estate di Mons Kallentoft che vinsi grazie al concorso fotografico estivo (Libri in vacanza) organizzato da Gli amanti dei libri e dalle case editrici partecipanti tra le quali la casa editrice Nord.
Da tempo mi guardava dalla libreria, era giunta l'ora di leggerlo.
Un thriller incalzante fin dalle prime battute che non soffoca il lettore, ma lo accompagna fino alla fine mantenendolo sul filo del rasoio.
Una città della Svezia, Linköping scossa dal mega incendio che si spande per i suoi boschi e che non si riesce a spegnere, e da una serie di omicidi.
Un libro edito nel 2008 (nel 2011 dalla casa editrice Nord) ma che presenta temi attualissimi.
Delle ragazzine scompaiono per poi esser ritrovate prive di vita e con evidenti segni di sevizie.
Solo una di loro di salva e viene ritrovata in un parco, ferita e priva di memoria.
Una caccia senza sosta che attira la curiosità di comuni cittadini e la rabbia delle comunità lesbiche, verso le quali convergono le ricerche,e che si sentono discriminate, e che punta i riflettori su persone che vorrebbero rimanere nell'ombra per colpa di mentalità retrograde.
Una ricerca che arriva ad investire le vite di cittadini stranieri con precedenti, accentuando il razzismo soprattutto a causa dei metodi di indagine, decisamente non ortodossi, di un poliziotto.
Un'estate calda, caldissima, come non si era vista da tempo, che annebbia le menti e rende più deboli, e che stanca gli investigatori non dandogli tregua fino alla fine.
Malin Fors, l'ispettrice di polizia che segue le indagini, rincorre il mostro che lascia una scia di morte e un solo superstite, pensando a sua figlia che ha l'età delle vittime, e ai fantasmi del passato.
Una brava psicanalista le ha detto che nel passato c'è la soluzione per risolvere i problemi del presente.
Tove, la figlia di Malin, che ritiene i consigli della mamma esagerati anche se fuori qualcuno sta uccidendo delle ragazzine. L'esagerazione scompare quando quell'apprensione si trasforma in paura, quando quell'ombra che uccide cade proprio sulla figlia dell'ispettrice.
La lettura è semplice e scorrevole, con un ritmo serrato. Nella mente scorrono le immagini, come se si guardasse un episodio di una serie televisiva.
Devo dire che il libro mi è piaciuto molto e credo che, vedendo il suo stile, potrò star sicura nella lettura del prossimo libro, Sangue di mezz'inverno (sempre dello stesso autore, ma precedente. Edito nel 2007 e nel 2010 dalla casa editrice Nord).





L'AUTORE - Mons Kallentoft è nato nel 1968 a Linköping. Da giovane non legge granché: preferisce giocare a calcio e a hockey. Poi, all'età di 14 anni, un infortunio gli impedisce di proseguire l'attività agonistica e gli fa scoprire la narrativa. Ma devono ancora passare vari anni, parecchi viaggi e un lavoro da pubblicitario prima che Mons decida di dedicarsi completamente alla scrittura. Il successo è immediato: osannato dalla critica, Sangue di mezz'inverno – il primo romanzo con protagonista Malin Fors – vende più di 300.000 copie in Svezia e, con la pubblicazione in altri 12 Paesi europei, diventa un caso editoriale internazionale.



Recensione scritta e pubblicata per il sito www.thrillernord.it












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