mercoledì 2 novembre 2016

L'ombra dei peccatori: recensione

Recensione scritta per www.thrillernord.it





Autore: Ian Rankin
Editore: Longanesi
Pagine: 416
Genere: Thriller
Anno Pubblicazione: 2014


Un ispettore vicino alla pensione, retrocesso a sergente a causa di una riorganizzazione della polizia scozzese. 
Un nuovo ispettore, Siobhan, che fu allieva del nuovo sergente. 
Un agente delle lamentele, Fox, che tallona il nuovo sergente per vecchi casi riemersi dove figurano comportamenti per niente etici portati avanti dai “Santi della bibbia delle ombre” nel dipartimento Summerhall. 
Per loro la giustizia passava avanti a tutto.
Morti che ritornano ad infastidire gli ex agenti che continuano a mantenere dei segreti.
Un nuovo caso che si riallaccia al vecchio di quasi trent’anni fa.
Un incidente, un omicidio, il silenzio portato avanti da alcuni ragazzi, un corpo ripescato nel canale.
Paura, tradimenti, omicidi, droga e il sergente Rebus che rimane un segugio anche se il tempo avanza.
Parte tutto da un incidente d'auto...

Un thriller che però non crea suspense, più che altro un poliziesco che segue delle indagini le quali riconducono a trent’anni prima, quando una squadra, il cui nome suonava come quello di una società massonica, risolveva casi applicando regole fai da te che non avevano nulla di etico.
La scrittura permette di andare avanti nella lettura, ma con calma, anche se la squadra è dietro a due casi diversi, o almeno così pensa.
È un libro piacevole da leggere ma non ci si può aspettare cardiopalma e tensione. 

John Rebus dovrebbe essere un ispettore di polizia in pensione. 
Dovrebbe passare i suoi giorni nella sua casa di Edimburgo. 
Dovrebbe essere un uomo sereno. 

Invece è tornato in servizio: retrocesso a semplice agente, è relegato a occuparsi dei casi irrisolti. 
Casi pieni di ombre, che affondano le radici nel passato. Ma il passato non è mai sepolto per sempre. 
Infatti, pare che stia per essere riaperta una vecchia inchiesta interna, per un delitto avvenuto nella stazione di polizia di Summerhall anni prima. 

Gli stessi anni in cui ci lavorava un giovane Rebus, gli stessi anni in cui è nata la leggenda dei Santi della Bibbia delle Ombre: una congrega irregolare di poliziotti decisi a perseguire la giustizia con metodi poco ortodossi. Ma chi erano veramente? E cosa tentano di nascondere, dopo tutto questo tempo?
Mentre il passato riemerge, Rebus è coinvolto nel sopralluogo sulla scena di un banale incidente d’auto, di quelli che normalmente si traducono in materiale per scartoffie. Se non fosse per alcuni piccoli dettagli che è proprio lui a notare, e se non fosse che il caso non tarda a rivelare sviluppi inaspettati e clamorosi, che coinvolgono le alte sfere politiche scozzesi proprio alla vigilia del referendum sulla separazione dal Regno Unito. 

Sul filo del rasoio tra presente e passato, Rebus si vedrà costretto a un viaggio nel territorio ambiguo della memoria, lungo quel sottile confine in cui la lealtà si confonde con la colpa, la vendetta con la giustizia.



L'AUTORE - È il primo della sua famiglia a frequentare le scuole superiori. Molto apprezzato dal suo insegnante di lingua inglese, già al liceo Rankin inizia a scrivere le prime poesie e numerosi racconti e, incoraggiato ad ampliare i suoi interessi letterari, si iscrive all'Università di Edimburgo, dove consegue la laurea in Letteratura inglese, nonché specializzato in Letteratura americana e scozzese. Lo scrittore James Ellroy lo ha definito "Il re incontrastato del giallo scozzese", parte del Tartan Noir. Vince l'Edgar Award nel 2004 per il romanzo Casi sepolti. Nel 1997 vince il Macallan Gold Dagger per Morte grezza. Vive a Edimburgo, in Scozia, con moglie e due figli.



Recensione scritta per www.thrillernord.it

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