martedì 18 aprile 2017

Più buio del buio: recensione

Recensione scritta per www.thrillernord.it




http://thrillernord.it/piu_buio_del_buio.html



Autore: Viola Morgagni
Editore: Sensoinverso
Pagine: 408
Genere: Thriller psicologico
Anno di Pubblicazione: 2016


Aurora, ragazza matura e determinata, con le idee ben chiare per il proprio futuro: una volta terminati gli studi superiori, il suo sogno è andare a vivere e studiare a Monaco.

Aurora e un passato pesante: il tragico incidente che ha causato la morte del fratellino maggiore, a soli dieci anni, ha portato anche all’allontanamento del padre, incapace di sostenere il dolore e desideroso di costruirsi una nuova vita, lontano. Aurora e un presente difficile: la madre ha una storia con suo zio, con la conseguenza di una coabitazione che fa sentire la ragazza in gabbia, persa in un equilibrio precario.

La situazione si intreccia ulteriormente quando la ragazza scopre che i due hanno inscenato la morte del padre, in realtà ancora in vita…


E' davvero buio lì dentro, tra le pagine intendo, sia per la storia non facile sia per il metodo di scrittura.

Aurora cresceva in una famiglia felice, con un padre e una madre che si amavano e con un fratello, nato da un precedente matrimonio del padre, amato senza differenze tra figli.

All'improvviso questa felicità fatta di piccole cose quotidiane si interrompe bruscamente e nel peggiore dei modi.
Un incidente stradale mentre il padre Riccardo, porta in macchina il figlio Mattia e la figlia Aurora. In quel momento arriva il buio per Aurora che va in coma.
Il risveglio non è dei migliori perché la situazione familiare va in mille pezzi. I rapporti con la madre Lisa e con lo zio Roberto diventano soffocanti. 

Aurora inizia tagliarsi per far uscire il dolore, l'angoscia e tutti i problemi che la opprimono.

Con la madre è un odi et amo altalenante che provoca un senso di rabbia e inadeguatezza in Lisa e questo la porta a creare un suo mondo.

Il libro affronta temi decisamente pesanti attraverso dialoghi per niente indigesti anzi, quasi elementari. 

Poi però si perde in divagazioni che sono inerenti ad un vocabolario della lingua italiana o a una collana enciclopedica perché il pathos che si respira, la suspense che inizia ad incalzare non può spegnersi per una descrizione dell'incubo o per spiegare alla Quark maniera il dejà-vu, perché la tensione deve rimanere attiva fino alla fine soprattutto in un thriller psicologico.

Visto che il fine ultimo del thriller psicologico è creare una forte connessione mentale tesa quasi fino a percepirla, le definizioni intese a spiegare anche i metodi di morte non sono necessari.

Forse stanca anche il ripetere i concetti con le stesse frasi, ma verso la fine torna ad essere un thriller psicologico e svela il gioco mentale creato dalla protagonista Aurora.





L'AUTRICE - Viola Morgagni è nata nel 1995 a Forlì, dove risiede con la propria famiglia. Si è diplomata al liceo classico linguistico G.B. Morgagni nella medesima città e ora frequenta la facoltà di Storia presso l’università di Bologna. Appassionata di montagna ed escursionismo, ama viaggiare e ascoltare musica.


Recensione scritta per www.thrillernord.it



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