venerdì 1 maggio 2015

La Parola Contraria



La Parola Contraria...contraria a cosa? Al diktat imposto da certe multinazionali senza scrupoli!
Il libro di Erri De Luca, “La Parola Contraria” appunto, vuole esporre a gran voce il sopruso (sinonimi: ingiustizia, prepotenza, prevaricazione, sopraffazione, vessazione) compiuto dall'azienda francese con sede a Torino che ha denunciato lo scrittore per istigazione al sabotaggio (e trattato come fosse un terrorista).
In Italia esiste una Costituzione con le sue leggi che sono al di sopra delle altre, ma sembra che nessuno se ne accorga e sembra che la maggior parte delle persone voglia passarci sopra.
L'articolo della Costituzione che dà diritto allo scrittore di esprimere le sue opinioni, è l'articolo 21!
Ora, o in Italia vige la censura ma è ancora sottintesa (in molti casi è così) oppure qui abbiamo un problema di ignoranza nei confronti dell'articolo (e dell'intera Costituzione) sopra citato.

L'articolo recita così:

Articolo 21

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria [cfr. art.111 c.1] nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo d'ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.



Sull'ultimo comma avrei da ridire visto che in Italia moltissime pubblicazioni vanno contro il buon costume...quelle possono tranquillamente uscire in edicola ed essere propagandate? Non parlo, ovviamente, di riviste porno debitamente nascoste nelle stesse edicole, parlo di tutti quei giornaletti che hanno una enorme tiratura visto il recente (da un bel po' di anni) quoziente intellettivo delle persone!
Questi possono essere venduti anche se sono contrari all'ultimo comma dell'articolo della Costituzione italiana, invece, lo scrittore Erri De Luca non può esprimersi liberamente in italiano perché, o l'azienda, che è francese, non riesce a tradurre adeguatamente il vocabolo o perché la stessa azienda vuole curare solo i propri interessi e quindi le parole dello scrittore intralciano il piano di molti interessi!
Ma esistono davvero le leggi oppure sono solo una cornice e in verità vige il "fai da te"?
Per quelli che non conoscono l'italiano fino in fondo, scrivo la definizione del verbo “sabotare” usato dallo scrittore nell'intervista incriminata.






Sabotare:

v. tr. [dal fr. Saboter (der. Di sabot "zoccolo"), propr. "urtare con gli zoccoli", e fig. "fare un lavoro in fretta e male"] (io sabòto, ecc.). - 1.[compiere atti di sabotaggio]. 2. (fig.) [intralciare la realizzazione di qualcosa, o fare in modo che un disegno, un progetto altrui non abbia successo:s. un'iniziativa] ≈ boicottare, danneggiare, intralciare, ostacolare. ↔ appoggiare, assecondare, favorire, sostenere, supportare.

Definizione presa dal sito della Treccani (www.treccani.it)


Si può sabotare senza necessariamente far saltare in aria! Esistono nella storia (altra grande sconosciuta) esempi di sabotaggio compiuto attraverso atti di protesta, scioperi “a gatto selvaggio”, “a scacchiera”, occupazioni di edifici, esistono vari metodi di sabotaggio, ma, chissà perché, si pensa subito ad atti distruttivi.
Se questi atti vengono compiuti non significa che una persona non può pronunciare quella parola perché, altrimenti, persone senza un minimo di cognizione possono agire in modi violenti!
Allora ha ragione Erri De Luca quando dice che Reinhold Messner ha scritto cose sulla montagna che ha portato alla morte molte persone! Tutti quelli che si sono innamorati verbalmente della montagna e poi son andati in spedizione o in escursione!
Se scrivo un libro su un tesoro nascosto di cui nessuno ha mai parlato e qualcuno si prepara per andare a verificare finendo male, significa che io son colpevole di omicidio di una persona (o più persone) in grado di intendere e volere e capace di decidere sugli atti che compie?
Stiamo scherzando?
La legge italiana si premura (codice civile e codice penale) di difendere la persona offesa da diffamazione, difende il nome offeso da persone che non sapevano come colpire la persona che dovevano declassare in qualche modo ed hanno pensato bene di parlar male della stessa, quindi ora deve premurasi di difendere lo scrittore Erri De Luca offeso nella persona e nel nome da un'azienda che non sa tradurre il verbo sabotare in italiano.


Riassumendo:

1.Ufficialmente non esiste la censura in Italia anche se i media dicono e scrivono solo quello che vien consentito loro di dire e di scrivere (alla faccia del giornalismo), quindi non essendoci censura non esistono parole non pronunciabili.

2. Le persone che compiono atti violenti son spinte dalla propria volontà perché in grado di intendere e di volere. Nessuno, nessuna parola può accendere in loro la voglia di fare qualcosa di distruttivo perché altrimenti sarebbero classificati come degli automi umani manipolati mentalmente (qualcuno conoscerà questi tipi, usati da vari governi)!

3. Il nome di uno scrittore è stato offeso e diffamato per scopi tutt'altro che benefici!

4. La natura è stata devastata e si vuol continuare a devastarla per scopi di lucro. Cemento e alberi, erba, fiori, animali non vanno d'accordo. La montagna non è contenta di farsi bucare per agevolare (ci sono già dei mezzi) il passaggio di umani stolti!

5. Ripercorrere il passato di una persona per far derivare da quello la possibilità di terrorismo, fa pena! Lo scrittore in questione non fa propaganda sui suoi libri (al contrario di certe persone attraverso tutti i media)!



Se credevate di mettere all'angolo lo scrittore vi siete sbagliati di grosso.

Non tutti gli umani pensano a se stessi e se ne fregano degli altri. 




Molti altri si stanno svegliando e non hanno paura di mettere la faccia quando espongono il proprio pensiero (al contrario di certi “giornalisti” pagati per scrivere o dire il pensiero altrui)!


Qui sotto riporto i link delle due interviste fatte allo scrittore, Erri De Luca.


Intervista a Erri De Luca: Lo scrittore poeta

http://marisullealidellafantasia.blogspot.it/2014/06/intervista-erri-de-luca-lo-scrittore.html


Quando l'opinione diventa reato #IOSTOCONERRI
http://marisullealidellafantasia.blogspot.it/2014/06/quando-lopinione-diventa-reato.html


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