lunedì 25 settembre 2017

Il silenzio dell'alchimista: recensione







Autore:  Nerea Riesco
Traduttore: Claudia Marseguerra
Editore: Garzanti
Pagine: 403
Genere: Narrativa straniera
Anno di Pubblicazione: 2017






A Cambridge è venerdì. I corridoi dell’università sono deserti e il silenzio avvolge ogni cosa in un’atmosfera irreale. Il professor Leonard Green, luminare della cattedra di matematica, giace nel suo studio brutalmente assassinato. Sul corpo le stesse ferite della moglie, morta otto mesi prima in circostanze altrettanto misteriose. Per Daniela, figlia diciassettenne di Leonard, la storia si ripete. E il dolore è sempre più grande. Un dolore che soltanto la verità può attenuare. Per trovarla ha in mano solo una strana formula, l’unica eredità del padre professore: un messaggio cifrato, pieno di numeri che non è in grado di interpretare. Quando uno studente di Leonard, Richard Chanfray, la avvicina e le fa sapere che anche lei è in grave pericolo, Daniela non può far altro che fidarsi di lui. Forse quel ragazzo custodisce la chiave per scoprire a cosa stava lavorando suo padre. Forse potrà aiutarla a decifrare quella formula che non riesce a togliersi dalla testa e che sembra ricongiungersi a un segreto oscuro perso nelle nebbie di un passato molto lontano. Un segreto che sta minacciando l’incolumità di un gruppo di persone disposte a tutto per difendersi e per difendere il mistero di una tradizione secolare che dalle arti degli antichi alchimisti arriva fino alle più avanzate scoperte scientifiche. Un segreto che potrebbe riscrivere la storia dell’umanità. E allora una lotta senza esclusione di colpi attende Richard e Daniela, chiamati a risolvere l’enigma lasciato da Leonard prima che finisca nelle mani sbagliate. Dopo il successo internazionale de La ragazza e l’inquisitore, che ha venduto migliaia di copie in tutto il mondo conquistando pubblico e critica, Nerea Riesco ritorna con un’avventura mozzafiato dove solo sfidando il tempo si può rimediare agli errori del passato e cambiare il corso del futuro. Perché i segreti non sono eterni, se abbiamo il coraggio di andare oltre l’apparenza e guardare là dove nessuno ha mai osato spingersi.




Ma quanto vive l’uomo?
Vive mille anni o uno solo?
Una settimana o più secoli?
Per quanto tempo muore l’uomo?
Che vuol dire per sempre?

                             
                              Pablo Neruda





Cosa succede a manipolare il tempo? Cosa potrebbe succedere se qualcuno con la fissazione dell'immortalità scoprisse la sua formula e la regalasse ad altri tre personaggi tra i quali spicca una visionaria sanguinaria che durante la sua eterna vita continua ad uccidere donne che risultano essere importanti per placare la sua incurabile ossessione? Non si può giocare a fare Dio!
Se l'immortalità non è un dono umano c'è un motivo e Richard Chanfrey lo capisce, dopo tanto tempo e dopo aver visto fatti sconcertanti, e cerca di rimediare dichiarandosi contrario a ciò che Nicolas, un fissato di studi alchemici, aveva fatto.
Insofferente davanti ai tormenti che molti umani dovevano subire per colpa di Liz, una dei pupilli di Nicolas usata per evitare problemi e non far scoprire il loro segreto, Richard si ribella soprattutto dopo aver conosciuto una delicata creatura mortale figlia del professore di Cambridge che lo stava aiutando a trovare una soluzione.
Le sofferenze di colei che si accorge di amare, lo dilaniano fino al punto di rimediare ai danni fatti, fino a distruggere i mostri che sfidavano le leggi di natura e far tornare tutto alla normalità.
Nerea Riesco riesce a mischiare storia antica, moderna e contemporanea collegandole alla magia che ricopre il mistero alchemico della pietra filosofale e facendola finire in una scientifica soluzione finale che ossessiona molte menti.
Dal Erzsébet Bathory al Conte di Saint-Germain e al Conte di Cagliostro; da Jack lo squartatore a Nikola Tesla; dalle antiche mura del College di Cambridge alla più moderna struttura del CERN.
Scritto in modo scorrevole il romanzo ha un finale diverso da quello che si può immaginare attraverso il quale si potrebbero creare più finali con la fantasia.








L'autrice: Nerea Riesco è nata a Bilbao, è cresciuta a Valladolid e abita a Siviglia, dove si è laureata in giornalismo e oggi insegna scrittura creativa all'università, oltre a collaborare con “El Paìs” e altri giornali. Dopo aver vinto il Premio Ateneo Joven de Novela con il romanzo Il vento che sa di miele e cannella, ha raggiunto il successo internazionale con La ragazza e l'inquisitore, edito in dieci paesi. Con Garzanti ha pubblicato anche All'ombra della cattedrale.











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