sabato 5 ottobre 2013

Le figlie del libro perduto di Katherine Howe




Il libro di esordio di Katherine Howe è un mix di tre generi: thriller, fantasy e romanzo storico.
La protagonista è la scrittrice sotto le vesti di Connie che attraverso numerose ricerche sui processi per stregoneria di Salem, cerca di scoprire un segreto di famiglia tramandato attraverso il libro delle Ombre, che riguarda delle sue antenate accusate di stregoneria.
Anche Katherine, come Connie, torna nella casa di famiglia a Salem e in quel posto che profuma ancora di antico, scopre molte stranezze.
Naturalmente c'è sempre qualcuno che opera nell'ombra per cercare di prendere il libro di famiglia.
Bisogna leggere il libro per scoprire che la scrittrice parla indirettamente di sé.

Appassionati o storici o romanzieri sanno che nel 1692 ci son davvero stati i processi per stregoneria a Salem. E sanno anche delle persecuzioni e della paura che regnava in quel periodo.
Ma esisteva davvero la stregoneria? C'erano dei saggi che toglievano i malefici oppure guarivano i malati con erbe ritenute miracolose (al contrario della chiesa che procedeva con i suoi salassi che indebolivano i moribondi). Questi incantesimi erano fatti da persone che provenivano dalla classe degli artigiani e le loro magie erano prese da grimori o da libri tradotti dal latino.

Scoppiò il panico a Salem quando Mary Sibley disse che la strega poteva essere smascherata con una focaccia magica. La vera Mary Sibley fu punita per aver usato l'arte del diavolo per stanare una seguace del diavolo.

Katherine Howe è molto accurata nel riportare in questo libro gli avvenimenti della storia del paese delle streghe. Riporta anche i minimi particolari, quali il mobilio, la casa, gli abiti di Deliverance Dane e descrive fedelmente la sua personalità e la personalità delle altre accusate di stregoneria: Sarah Wildes, Rebecca Nurse, Susannah Martin, Sarah Good e Elisabeth Howe.
La scrittrice ha effettuato molte ricerche per scrivere questo libro e tra queste c'erano anche ricerche genealogiche riconducibili alla strega accusata e condannata a morte, Elisabeth Howe e alla sospetta strega Elisabeth Proctor. Naturalmente sono entrambe parenti di Katherine.

E' davvero piacevole scorrere gli occhi sulle pagine di questo interessante libro, anche per ripercorrere gli orrori della maligna ignoranza che ha causato tante vittime.

“Oggi vidi Giles Corey morire schiacciato dalle pietre.
Era lì da due giorni muto. A ogni pietra gli intimavano di implorare pietà, o ne avrebbero aggiunte altre. Ma lui sussurrava: “Ancora”. Tra la folla c'era la signora Dane, che all'ultima pietra impallidì prese la mia mano e pianse”

Frammento di lettera datato “Salem Towne, 16 settembre 1692” Settore Manoscritti Rari, Boston Athenaeum

Voto 9

Salani editore
Prezzo di Copertina 18,60
Prezzo IBS 15,81
Edizione TEA 8,90



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