venerdì 25 settembre 2015

#IOSTOCONERRI



In questi giorni certi giudici sono impegnati in una decisione che equiparo ad una buffonata pazzesca!
Riguarda lo scrittore poeta Erri De Luca (come mi piace definirlo e come l'ho definito nella prima intervista che gli ho fatto presente sul mio blog perché l'associazione culturale per la quale scrivevo ha chiuso i battenti senza avvisare, infatti non sono presenti nemmeno le foto che avevo scelto per l'articolo 
http://marisullealidellafantasia.blogspot.it/2014/02/intervista-erri-de-luca-lo-scrittore.html ) .
Galeotto fu il verbo “sabotare”!
Ora, l'ho detto e l'ho ripeto, se non si capisce l'italiano poi non si possono accusare le persone perché usano parole di cui altri non sanno il significato!
In un periodo dove l'italiano è parlato e scritto da pochi, dove si usano abbreviazioni orribili (Km stai?- Xké? - Dv vai stsr?) e inglesismi giusto per far vedere che si capisce l'inglese (svegliaaaaaa scrivere o dire due parole in inglese non fa di voi dei veri inglesi. Basta seguire queste insulse mode che vi rendono decisamente ridicoli!), come cavolo si fa a comprendere davvero l'italiano?
Forse all'azienda francese serviva un capro espiatorio (vecchia regola) e hanno denunciato Erri De Luca, forse lo hanno usato per bloccare quanti sostenevano la sua stessa opinione su quell'opera di alta ingegneria che passa in mezzo alla natura (anche se i lavori proseguivano).
Tutto questo marasma (non è una parolaccia, ritrovate la parola sul vocabolario se ancora sapete cos'è) per aver pronunciato quel verbo?
Sabotare significa sia deteriorare che limitare, intralciare!
Erri De Luca come qualsiasi altro italiano, ha diritto ad esprimere il suo pensiero ed è protetto dall'articolo 21 della Costituzione. Sempre nel limite della decenza, senza offendere nessuno!
Non mi sembra abbia impugnato chiavi inglesi e fatto danni mettendosi in testa ad un gruppo armato!
Quindi in questo processo ridicolo si offende la libertà di pensiero, di opinione, di espressione e si evidenzia la censura!
LA CENSURA E' ANTICOSTITUZIONALE!
Ultimamente vedo troppo spesso il non rispetto nei confronti della Costituzione (le leggi costituzionali sono atti normativi presenti nella costituzione rigida, quella del 1948, la quale Costituzione non può essere integrata, modificata o abrogata in modo semplice ma con procedure complesse ) per colpa di sabotatori (stavolta inteso come distruttori) che dovrebbero far parte della sfera legale.
Noto anche con rammarico che chi si batte per Erri De Luca sono i suoi lettori e gli amici, ma non altri.
Se non vi battete per lo scrittore perché non lo leggete allora battetevi per l'uomo che è stato denunciato per aver espresso un proprio pensiero.
La censura riguarda tutti!
Ci si stupisce del fatto che i colleghi italiani di Erri De Luca non avessero mosso un dito per lui, io non mi stupisco affatto e rimarco il fatto che in Italia non c'è tanta unione, nemmeno tra scrittori magari troppo impegnati magari ad apparire in televisione o a dire cavolate altrove.
Pochi giorni fa feci l'esempio di Eco che era troppo impegnato a divulgare il suo pensiero riguardo al fatto che “i social danno voce agli imbecilli” dopo che gli stessi social (come vari siti su internet) riportavano la notizia della scoperta del copia incolla sul suo ultimo libro preso dalla spiegazione di Wikipedia (una sorta di enciclopedia che si trova su internet).
Ora più che preoccuparmi di buttare fango su chi ha scoperto la furbata, passerei oltre (facendo finta di nulla soprattutto per non far vedere la coda di paglia che brucia).
Magari volgerei il mio interesse nei confronti di notizie più importanti, soprattutto mi interesserei dell'ombra della censura che scende su uno scrittore come Erri De Luca.
Mauro Corona non ha problemi a stare a fianco del collega e amico, non ha nemmeno problemi a dire in televisione di parlare in italiano anziché in inglese (quando l'ha detto nel programma Alle falde del Kilimangiaro, mi son venuti gli occhi a cuoricino!).
Mi rivolgo a quelli che fanno scelte credendosi onnipotenti e non pensano agli attacchi compiuti nei confronti della libertò della persona, qua non si tratta di “mi piace” o “non mi piace” riferito allo scrittore oppure “ho letto” o “non ho letto” (i comuni mortali che credono di essere dei critici letterari solo perché hanno letto tanto e giudicano uno scrittore anche senza leggerlo, tornassero con i piedi per terra perché in questo caso la questione è diversa) , qua si tratta di star vicino ad un uomo che sta lottando per la libertà del suo pensiero.
Un uomo accusato senza aver commesso nessun crimine, un uomo al quale stanno mettendo il bavaglio, un uomo difeso (oltre dai suoi lettori e dai suoi amici) da colleghi francesi (la Francia ha premiato la scrittura di Erri De Luca al contrario dell'Italia) e da politici francesi!
Alla condivisione della petizione in favore di Erri De Luca noto molti che mettono mi piace, ma prima di condividere quel post nessuno aveva preso l'iniziativa per proprio conto!
Il fatto grave è che la censura potrebbe colpire qualsiasi cittadino italiano, ma gli italiani sono impegnati in altre cose importanti come il calcio, come gli immigrati anzichè pensare prima al proprio popolo!

#iostoconerri



Per il motivo spiegato sopra anche l'altro articolo su Erri De Luca tratto dalla seconda intervista è rimasto sul blog, ma non sul sito dell'associazione culturale che ha chiuso i battenti senza dire nulla.
Riporto il link qui sotto
http://marisullealidellafantasia.blogspot.it/2014/06/quando-lopinione-diventa-reato.html

Metto anche il link sull'articolo scritto da me dopo aver letto La parola contraria
http://marisullealidellafantasia.blogspot.it/2015/05/la-parola-contraria.html





Aggiungo il link per votare la petizione per sostenere Erri De Luca e la libertà di parola

https://www.change.org/p/iostoconerri-la-parola-o-%C3%A8-libera-oppure-non-%C3%A8-parola?recruiter=8067960&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=autopublish&utm_term=des-lg-share_petition-no_msg&fb_ref=Default

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