giovedì 1 maggio 2014

"La vita è breve per avere dei nemici" Ayrton Senna




Il 1° maggio 1994 in una bruttissima e maledetta curva del circuito di Imola perde la vita Ayrton Senna.
Lo stavo guardando, ma non come le altre volte, qualcosa non andava.
Anche lui non aveva belle sensazioni dentro perché era rimasto colpito dalla morte di un altro pilota, Roland Ratzenberger alla curva Villeneuve e dall'incidente avuto da Rubens Barrichello.
Ma non era questo, nella Formula Uno è facile perdere la vita, vista la velocità e comunque le macchine non sono indistruttibili...anzi!
Lui aveva una sensazione brutta dentro, si vedeva dallo sguardo, da quegli occhi da cerbiatto che aveva, si vedeva dall'espressione di insofferenza!
Ed ha corso ugualmente perché the show must go on!
Assurdo!
Lo spettacolo, iniziato con degli incidenti, è andato avanti fino alla curva del Tamburello, quando Ayrton esce fuori strada ad altissima velocità!
Lui frenò, ma ormai la vettura era ingovernabile. "Grazie" anche ad un dente d'erba la vettura sobbalzò e questo fece mantenere la velocità senza un probabile rallentamento.
Se ne andò senza riprendere mai coscienza, all'età di 34 anni!
Se ne andò senza mostrare quel suo sguardo dolce e profondo, quel suo sorriso stupendo, se ne andò e basta, lasciando la disperazione nel volto di chi lo amava, di chi lo seguiva.
Disperazione e incredulità, che provo anche adesso mentre scrivo queste parole.
Ripenso a lui ed ho i brividi.
Un campione se ne andò così tra le lacrime di chi lo seguiva e i soldi di chi aveva puntato tutto sul gran premio senza pensare alla sicurezza del pilota!


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