domenica 20 aprile 2014

Manlio Sgalambro



Leggendo il messaggio di buona Pasqua di un mio amico che ha una libreria indipendente, mi è tornato in mente Manlio Sgalambro, al quale non ho dato un degno saluto.
Scomparso il 6 marzo 2014 mentre si occupava delle faccende domestiche, cosa che odiava con tutto se stesso.
Un infarto gli ha spento il cuore e non c'è stata cura che potesse riaccenderlo.


"Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie, dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via. Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo, dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai. Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore, dalle ossessioni e dalle tue manie..."
Nessuno ha potuto proteggere lui!
Ma come diceva
 "Il nascere e il morire sono i due momenti unicamente reali. Il resto è sogno, interrotto da qualche insignificante sprazzo di veglia." quindi ha vissuto la realtà mentre se ne andava.


Le sue collaborazioni con cantanti pop sono famose, principalmente quelle con Battiato suo conterraneo (entrambi siciliani) e poi le collaborazioni con Patty Pravo, Fiorella Mannoia, Carmen Consoli, Adriano Celentano e con altri.

"
Il cantante deve convincere delle sue tesi. Contrariamente al filosofo, però, lui può farlo senza argomenti."




30 titoli, quasi tutti editi da Adelphi.
Il suo era un orientamento nichilista


"
All’uomo non conviene considerare, riguardo a se stesso e riguardo alle altre cose, se non ciò che è l’ottimo e l’eccellente; e inevitabilmente dovrebbe conoscere anche il peggio, giacché la conoscenza del meglio e del peggio è la medesima"


Tratto da La conoscenza del peggio.


All'età di 55 anni decide di inviare alla casa editrice Adelphi il suo primo libro che riassume il suo pensiero, inviando con esso un bigliettino di due righe. Come disse poi egli stesso "
lì è rimasto due anni. Ma siccome io sono fatto in questo modo, non ho chiesto niente. Poi è arrivata una telefonata a mia moglie. Mi chiedevano di andare a Milano, per prendere contatto con l'editore." E da quel momento inizia la collaborazione con la casa editrice milanese.Scrive libri e collabora ai testi delle canzoni, questo fino alla fine perché ormai era rapito da questa musica, della quale diceva: "... la musica leggera ha questo di bello, che in tre minuti si può dire quanto in un libro di 400 pagine o in un'opera completa a teatro".



Se ne è andato a 89 anni lasciando parole musicali e scritte che non scorderemo mai.

"Vera disciplina nelle cose dell'intelletto è una spietata intransigenza contro lo spirito di discussione. Ogni concessione fatta in nome della reciproca eguaglianza è un tradimento della verità su cui si fa prevalere la cortesia. Pensare divide."



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