giovedì 26 giugno 2014

Colpo di Strega!

Premio-Strega-2014
Anche quest’anno, come tutti gli anni, torna il periodo dei premi letterari.
Del premio farsa visti gli ultimi accadimenti.
La storia del Premio Strega risale al 1947, organizzato all’interno del salotto letterario di Maria e Goffredo Bellonci con l’apporto di Guido Alberti proprietario della casa produttrice del liquore Strega.
Il primo a vincere il Premio Strega fu Ennio Flaiano, scrittore, sceneggiatore, giornalista, nato a Pescara. Vinse con Tempo di uccidere edito da Longanesi.
Questa la trama: In un’Africa spogliata di ogni esotismo e folclore, un tenente dell’esercito italiano vaga alla ricerca di un medico, guidato dal mal di denti. Si allontana dal campo, rimane solo, si perde. È così, per caso, che cominciano le avventure del protagonista di “Tempo di uccidere”, indubbiamente il capolavoro di Ennio Flaiano. Un susseguirsi di casi fortuiti e banali crea le condizioni per le avventure del protagonista, un antieroe solitario che del caso diventa prigioniero e schiavo, tanto da arrivare a credere che la propria storia non sia nient’altro che il compiersi di un destino prescritto. Perché alla fine, in qualche modo, da ogni circostanza sembra scaturirne un’altra: un incidente, l’incontro con Miriam, l’amore, lo spettro di un omicidio e quello della lebbra. Tutto appare concatenato, tutto concorre a trascinarlo in una cupa crisi esistenziale.
“Mi chiedevo se era quella la rassegnazione, quel vuoto aspettare, contando i giorni come i grani di un rosario, sapendo che non ci appartengono, ma sono giorni che pure dobbiamo vivere perché ci sembrano preferibili al nulla.” Citazione tratta dal libro di Flaiano.
francesco-piccolo-in-primo-piano
In un’epoca di ricostruzione dopo la Seconda Guerra Mondiale, in un’epoca che doveva riprendere il contatto con la cultura per uscire dall’orrore visto e vissuto, si organizza questo premio letterario, indubbiamente il più importante d’Italia.
Un premio riportato a casa più volte dalle case editrici Einaudi, Mondadori, Rizzoli e Bompiani, tra le altre.Sempre le stesse, non si vedono le altre case editrici presenti sul suolo italiano, soprattutto quelle piccole e medie.
Un premio che vanta vincitori come Cesare Pavese, Alberto Moravia, Elsa Morante, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Alberto Bevilacqua, Primo Levi, Umberto Eco, il sopra citato Ennio Flaiano e molti altri. Un premio che è arrivato alla sua 68° edizione.
Un premio che quest’anno viene discusso da molti, nascosto da altri.
Un premio dove figurano uno scrittore, Antonio Scurati, che fa copia ed incolla da un suo precedente libro e un altro scrittore, Francesco Piccolo, annunciato come vincitore da mesi.
La serietà dei premi va scemando, sempre di più.
Questa non è cultura.
La denuncia del copia e incolla viene da Pippo Russo, sociologo, giornalista e saggista. Lui, fortunatamente (per molti lettori), ha scoperto l’autoplagio di Scurati.
antonio-scurati
Lo scrittore ha copiato dei brani da Il bambino che sognava la fine del mondo, del 2009, per inserirli ne Il padre infedele, edito nel 2013, che partecipa all’ambito premio.
Pippo Russo ha riportato fedelmente i brani incriminati nel suo articolo per Satisfiction e se la notizia corre sul web, si sa, che inizia ad espandersi a tal punto da esser gridata da lettori indignati.
Perché da parte degli scrittori ci dev’essere del rispetto nei confronti dei lettori.
Questa è una vera e propria presa in giro. Non è nuova si sa che Premiopoli, come l’ha chiamata Pippo Russo, va avanti da tempo, ma quando diventa così evidente l’educazione e il rispetto richiedono dei necessari provvedimenti!
Ed invece continua il silenzio degli organi che dovrebbero vigilare su questo premio.
Fino a qualche giorno fa, quando la Federconsumatori ,organo che tutela i consumatori, ha scritto un comunicato stampa:
Comunicato Stampa
23/6/2014
Rai e Agcom vigilino sulla correttezza del premio letterario.
Come ogni anno tornano puntuali le polemiche sul Premio Strega, importante premio letterario italiano. Su giornali e siti internet da settimane ormai si sprecano indiscrezioni, accuse, denunce su presunti episodi di nepotismo, accordi di cartello di editori, conflitti di interesse. Qualche finalista è stato sorpreso con le mani nel sacco del ricorso al copia e incolla di passi presi da proprie precedenti opere. Altri finalisti vantano consorti collaboratrici del direttore della Fondazione organizzatrice del Premio. Altri ancora hanno potuto utilizzare canali preferenziali di partecipazione ad ambite trasmissioni televisive. Tutti ingredienti inquietanti che spingono Federconsumatori e Adusbef a chiedere alla Rai (che trasmette in diretta la votazione finale e la proclamazione del vincitore) e all’Autorità di controllo sulle telecomunicazioni (Agcom), di esercitare il massimo controllo. Interessi e manovre dei grandi gruppi editoriali non possono stravolgere le regole del mercato e del servizio pubblico radiotelevisivo basate sulla trasparenza e la correttezza. Una competizione di questa rilevanza, il cui esito fosse già deciso in partenza suonerebbe come una intollerabile presa in giro per i diretti interessati e per i consumatori (telespettatori e lettori).
Questo il link del comunicato: http://www.federconsumatori.it/default.asp
Guido_Alberti_e_maria_Belloncix_fondatori_del_Premio_Strega._xSmallx

“Cominciarono , nell’inverno e nella primavera del 1944, a radunarsi amici, giornalisti, scrittori, artisti, letterati, gente di ogni partito unita nella partecipazione di un tema doloroso nel presente e incerto nel futuro.”
Maria Bellonci

Quello era lo spirito delle riunioni letterarie ed artistiche di quegli amici, uno spirito di ricostruzione della cultura dopo la Seconda Guerra Mondiale, uno spirito culturale che ormai si è perso negli anni per lasciare spazio ad ambizioni sfrenate, appoggi vari, tutto fatto per far risaltare il libro in questione per fini commerciali, non a favore della cultura.


Scritto per iltempolastoria.it

http://www.iltempolastoria.it/rubriche/libri-in-viaggio/colpo-di-strega/

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